L’ultimo caso riguarda quella del Cardarelli, spenta da mesi. In realtà sono tante, troppe, le centraline Arpac non in funzione. E sul sito istituzionale dell’Agenzia regionale per l’ambiente Campania continuano a non essere presenti i dati aggiornati e le previsione della concentrazione di pollini sul territorio regionale. Per Maria Muscarà, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle c’è un grave problema di fondo: manca una rete funzionante di centraline per il rilevamento della concentrazione dei pollini e delle spore aerodiffusi. “Per ogni regione dovrebbero essere disponibili i bollettini sempre aggiornati e i livelli di concentrazione relativi alla singola stazione di monitoraggio. Ogni settimana Arpac dovrebbe raccogliere i dati dei monitoraggio – evidenzia la consigliera – e pubblicarli sul portale •web per renderli disponibili alla pubblica consultazione”. Ma l’Arpac in una nota avvisa: “le attività di monitoraggio aerobiologico di Arpac sono in fase di riorganizzazione e di rilancio”. Il bollettino dei pollini attualmente si riferisce solo ai dati di monitoraggio della sola stazione di Caserta, sita in piazza Vanvitelli sul terrazzo del municipio. Nei fatti manca la raccolta dei dati completa, non si è in grado di offrire un dato specifico, dettagliato e certificato. “Occorre rendere le sei stazioni ubicate a Benevento, Caserta, Castelvolturno, Napoli, Portici e Policastro – spiega Muscarà – funzionanti e attive. L’Arpac deve produrre dati attendibili e certificati – conclude Muscarà – per la tutela e la prevenzione delle crisi allergiche di quei soggetti deboli – in particolari i bambini – esposti anche a gravi crisi asmatiche

“Le attività di monitoraggio aerobiologico di Arpac sono in fase di riorganizzazione e di rilancio, uscendo da una rimodulazione della attività dovuta al trasferimento di esse da altra sede. Il bollettino dei pollini viene attualmente popolato dai dati di monitoraggio della sola stazione di Caserta, sita in piazza Vanvitelli sul terrazzo del municipio.”

Arpac

Questo è quello che scrive l’Arpac.
E altrove?
Le motivazioni della sospensione fornite dall’Arpac sono una balla.
Il Regolamento organizzativo che spostava tali funzioni al laboratorio del Dipartimento di Caserta risale al 2012!
Servono 5 anni per riorganizzare un’ attività?
Meglio confessare che se non era per gli interventi del M5S il monitoraggio non sarebbe mai più ripreso.
E allora, perchè per il “Cardarelli” non riprendere il monitoraggio pollinico dal momento che esiste una stazione proprio sul Cardarelli?

Qui il link al sito del Cardarelli dedicato al monitoraggio dei pollini.
Purtroppo fermo al 2015, come al solito, nel silenzio istituzionale.