Molti mi chiedono come sta evolvendosi la questione “mozione martiri del risorgimento” presentata dal M5s nelle regioni meridionali. Ci sono novità, ma non voglio entrare nel dettaglio o fare nomi dei nostri portavoce (andiamo cauti). Ieri Pino Aprile comunica che la De Girolamo ha presentato alla Camera, con 20 deputati, una mozione per ricordare le stragi e gli eccidi nel Sud quando avvenne l’unità d’Italia (paesi rasi al suolo, migliaia di nostri fratelli trucidati..). L’ho letta: è identica a quella presentata dal M5S nelle regioni meridionali. “Ottimo, abbiamo seminato bene” ho pensato. Tuttavia si scopre nel pomeriggio che non è una mozione ma una semplice interrogazione (bene, per carità. Certe battaglie non hanno colore politico). Però, c’era un però. E noi? Nunzia ci ha sfidato (nel senso positivo) e noi stiamo fermi? Comunico la notizia ai diretti interessati. Stupore. Dopo il pranzo i telefoni si fanno caldi. Inizia un tam tam di messaggi e telefonate tra alcuni Consiglieri regionali, Parlamentari e Senatori 5 stelle: <<Oh, hai visto alla De Girolamo? Facciamo qualcosa!>> è stato l’oggetto dei primi dialoghi. Poi subentra LUI, tra i Senatori M5S più agguerriti per quanto concerne queste tematiche. Prende le redini in mano anche grazie alla collaborazione dei regionali campani (e poi della Puglia Basilicata etc.). Lui si relaziona tosto coi suoi colleghi Senatori. Parla loro di Cialdini, di Gaeta, dei tentativi di deportazione del Presidente del Consiglio italiano Luigi Federico Menabrea , dei paesi rasi al suolo, dei briganti trucidati e di tanto altro. <<Dobbiamo approfondire la vicenda. La gente deve sapere>>, è il Suo grido. Arrivo al dunque. Ci sono 4 novità
1)Oggi in Molise i regionali del M5S hanno presentato la mozione
2)La settimana prossima (forse martedì) al Senato della Repubblica Lui interverrà. E – credetemi – ci divertiremo.
3)Lunedì al Comune di Napoli una consigliera M5S tratterà la tematica facendo in aula un discorso storico!
4)Questa è grossa e sono scaramantico. Non la dico ora. Stiamo a vedere.
Questa è la battaglia di tutti. Da anni movimenti e associazioni culturali portano avanti queste tematiche, in memoria delle nostre radici. Se si otterranno dei risultati – e MAI come in queste settimane stiamo avendo ottimi risultati– è merito di ogni piccolo gesto e attività compiuta da quanti credono in queste battaglie identitarie. Ed è ovviamente merito di chi ci sta mettendo la faccia dal punto di vista istituzionale (il M5S). In questi anni ognuno ha reso possibile col suo attivismo tutto questo: il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. P.s. La settimana prossima vi faccio sapere, il giorno prima, dove vedere la diretta dell’intervento al Senato. E vi dico chi è il LUI cui alludo. Forse lo conoscete. Intanto diffondiamo la notizia, prepariamo il terreno.