Debiti fuori bilancio ancora una volta Sotto al tappeto della Regione Campania oltre alla polvere ci sono i debiti fuori bilancio. Un vero e proprio capitolo di spesa occulto che ha un suo peso specifico rilevante sul bilancio regionale e di cui poco si sa e poco si conosce. La dicitura negli anni si è istituzionalizzata ed è sinonimo di blindatura. C'è quasi una sorta di legge biblica: così è, così sarà. Un destino. Insomma i debiti fuori bilancio sono una certezza della vita amministrativa della Regione Campania. Un consigliere regionale nell'esercizio delle sue prerogative poco o niente riesce a capire dei debiti fuori bilancio ad esempio sull'origine, sulla loro genesi, sulla tracciatura degli eventi che hanno portato all'accumulo del debito. Si ritrova all'ordine del giorno del Consiglio regionale la voce : debiti fuori bilancio. Se pure ti metti d'impegno, la risposta non la trovi alla domanda: come si sono originati tali debiti ? Ci sono strumenti per porre rimedio o ridurre il danno ? Penso che perpetuare questo andazzo sia una follia. La maggior parte dei debiti che da un anno approdano in questa aula sono spese legali per contenziosi, atti ingiuntivi, sentenze. Ci siamo mai chiesti – colleghi consiglieri – come mai in ogni contenzioso legale, la Regione Campania soccombe? Voglio ricordarvi che dalla relazione del Procuratore della Corte dei conti a volte la Regione Campania paga più volte lo stesso debito. E' accaduto, accade. Mi chiedo: perchè ? La Commissione Bilancio cosa fa? Gli uffici dedicati che devono svolgere controlli e accertamenti cosa fanno? Il punto però è un altro ed è politico. I consiglieri regionali come rappresentanti del popolo eletti devono essere messi nelle condizioni di poter accedere alle carte, alle notizie, alle procedure, capire, avere contezza della genesi e dei meccanismi che generano i debiti poi rubricati come fuori bilancio. Sono 7 mesi che scrivo, sollecito, invio mail pec, raccomandate, richieste per avere accesso ai documenti, ai registri, alle banche dati informatiche per conoscere, capire, per esercitare per conto dei cittadini quella trasparenza che il mio mandato mi impone. Qualcosa o meglio più di qualcosa non funziona in questa che dovrebbe essere la casa di vetro dei campani. Accedere ai documenti del bilancio è fondamentale per risalire alle spese, alle motivazione che produco quelle spese. Ci sono voluti 7 mesi e diverse interrogazioni e un esposto alla Procura della Repubblica e all'Anac per convincere i riottosi dirigenti della burocrazia regionale di concedere l'accesso agli atti e alla banca dati informatica. Perchè tanta resistenza, mi chiedo. Forse infastidisce qualcuno se una forza politica vuole studiare e approfondire i documenti prima di esprimere un voto in aula? Lo scopriremo, ne sono sicura. L'esposto inviato alla Procura della Repubblica di Napoli serve principalmente a questo. Oggi ci chiedete di approvare il pagamento dei debiti fuori bilancio che ammontano a quasi 17 milioni e mezzo di euro. Una cifra enorme e relativa solo a quest'anno. Un fatto pazzesco, abnorme diventato normalità, prassi amministrativa. C'è una generalizzata e superficiale sottovalutazione del problema. Ribadisco gli eletti hanno la responsabilità di sapere e conoscere la genesi certificata dell'origine dei debiti fuori bilancio. Il denaro pubblico occorre spenderlo in maniera oculata e con parsimonia. Tutte le distorsioni vanno contenute e progressivamente eleminate. La Regione Campania deve dare un segnale inequivocabile d'inversione di tendenza su questo tema. Naturalmente il Movimento 5 Stelle non voterà a favore.

Pubblicato da Marì Muscarà su sabato 30 luglio 2016

Debiti fuori bilancio ancora una volta

Sotto al tappeto della Regione Campania oltre alla polvere ci sono i debiti fuori bilancio. Un vero e proprio capitolo di spesa occulto che ha un suo peso specifico rilevante sul bilancio regionale e di cui poco si sa e poco si conosce. La dicitura negli anni si è istituzionalizzata ed è sinonimo di blindatura. C’è quasi una sorta di legge biblica: così è, così sarà. Un destino. Insomma i debiti fuori bilancio sono una certezza della vita amministrativa della Regione Campania. Un consigliere regionale nell’esercizio delle sue prerogative poco o niente riesce a capire dei debiti fuori bilancio ad esempio sull’origine, sulla loro genesi, sulla tracciatura degli eventi che hanno portato all’accumulo del debito. Si ritrova all’ordine del giorno del Consiglio regionale la voce : debiti fuori bilancio. Se pure ti metti d’impegno, la risposta non la trovi alla domanda: come si sono originati tali debiti ? Ci sono strumenti per porre rimedio o ridurre il danno? Penso che perpetuare questo andazzo sia una follia. La maggior parte dei debiti che da un anno approdano in questa aula sono spese legali per contenziosi, atti ingiuntivi, sentenze. Ci siamo mai chiesti – colleghi consiglieri – come mai in ogni contenzioso legale, la Regione Campania soccombe? Voglio ricordarvi che dalla relazione del Procuratore della Corte dei conti a volte la Regione Campania paga più volte lo stesso debito. E’ accaduto, accade. Mi chiedo: perchè ? La Commissione Bilancio cosa fa? Gli uffici dedicati che devono svolgere controlli e accertamenti cosa fanno? Il punto però è un altro ed è politico. I consiglieri regionali come rappresentanti del popolo eletti devono essere messi nelle condizioni di poter accedere alle carte, alle notizie, alle procedure, capire, avere contezza della genesi e dei meccanismi che generano i debiti poi rubricati come fuori bilancio. Sono 7 mesi che scrivo, sollecito, invio mail pec, raccomandate, richieste per avere accesso ai documenti, ai registri, alle banche dati informatiche per conoscere, capire, per esercitare per conto dei cittadini quella trasparenza che il mio mandato mi impone. Qualcosa o meglio più di qualcosa non funziona in questa che dovrebbe essere la casa di vetro dei campani. Accedere ai documenti del bilancio è fondamentale per risalire alle spese, alle motivazione che produco quelle spese. Ci sono voluti 7 mesi e diverse interrogazioni e un esposto alla Procura della Repubblica e all’Anac per convincere i riottosi dirigenti della burocrazia regionale di concedere l’accesso agli atti e alla banca dati informatica. Perchè tanta resistenza, mi chiedo. Forse infastidisce qualcuno se una forza politica vuole studiare e approfondire i documenti prima di esprimere un voto in aula? Lo scopriremo, ne sono sicura. L’esposto inviato alla Procura della Repubblica di Napoli serve principalmente a questo.
Oggi ci chiedete di approvare il pagamento dei debiti fuori bilancio che ammontano a quasi 17 milioni e mezzo di euro. Una cifra enorme e relativa solo a quest’anno. Un fatto pazzesco, abnorme diventato normalità, prassi amministrativa. C’è una generalizzata e superficiale sottovalutazione del problema. Ribadisco gli eletti hanno la responsabilità di sapere e conoscere la genesi certificata dell’origine dei debiti fuori bilancio. Il denaro pubblico occorre spenderlo in maniera oculata e con parsimonia. Tutte le distorsioni vanno contenute e progressivamente eleminate. La Regione Campania deve dare un segnale inequivocabile d’inversione di tendenza su questo tema.
Naturalmente il Movimento 5 Stelle non voterà a favore.