Non si arrestano le polemiche sul collegato alla finanziaria approvato mercoledì in consiglio regionale. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, dopo aver abbandonato l’aula per dissenso politico e non aver votato il testo della giunta di Vincenzo De Luca, per attaccare la maggioranza, soprattutto in materia di piano casa, ieri, hanno scelto di fare una diretta streaming sui social network. “Abbiamo assistito a un iter scandaloso in consiglio regionale – ha detto la capogruppo pentastellata Valeria Ciarambino – Una pessima pagina per la democrazia in Campania. Non accettiamo ricatti dalla maggioranza e abbiamo abbandonato l’aula per dissenso politico”. A parlare di ‘ricatto’ è stato Gennaro Saiello, componente della Commissione Bilancio. ‘‘Il ricatto della maggioranza – ha evidenziato – o accettare la loro proposta o vederci respingere le nostre. Non ci siamo piegati e quindi hanno giudicato inammissibili i nostri emendamenti”. Ad accusare la maggioranza consiliare di essere in favore della cementificazione è il grillino Tommaso Malerba. ‘‘Hanno messo la maschera alla cementificazione -ha affermato – Abbiano il coraggio di metterci la faccia sulla cementificazione selvaggia che hanno autorizzato”. Tra gli emendamenti giudicati inammissibili anche uno relativo alle acque minerali. “Assistiamo alla svendita della nostra terra – ha detto Maria Muscarà – La Regione rinuncia agli introiti derivanti dalle acque minerali, concedondo troppo spazio alle lobby”. In ultimo Vincenzo Viglione ha ribadito che il Movimento non scenderà mai a patti sulle questioni importanti. “Il centrosinistra – ha avvertito – pensa solo al proprio orticello, ma noi non ci pieghiamo”. A vedersi ‘rigettare’ gli emendamenti relativi al dissesto idrogeologico e a misure da destinare alle zone a rischio alluvione è stato, tra gli altri, il consigliere di Fi Gianpiero Zinzi. “Gli emendamenti sono stati cassati per un presunto principio di illegittimità costituzionale – ha raccontato – Per questo motivo ho preferito non discuterli in aula. Ne farò una proposta di legge ”.