Il presidente della Gori Spa Amedeo Laboccetta diserta l’audizione in commissione regionale Trasparenza. Continua il pressing del Movimento 5 Stelle per ottenere che la Regione metta in liquidazione l’azienda, partecipata dall’Acea di Francesco Gaetano Caltagirone, editore del Mattino, che gestisce il servizio idrico nell’agro sarnese vesuviano per conto dell’Ato 3: non ha ancora pagato (e non ha intenzione di farlo) 92 milioni di euro di debiti contratti tra il 2013 e il 2014. Tale somma va ad aggiungersi ai 280 milioni di curo accumulati negli anni, 70 dei quali già condonati insieme agli interessi con la ‘Salva Gori’, transazione voluta dall’ex governatore Stefano Caldoro durante la scorsa legislatura. L’assenza, ieri, di Laboccetta in commissione Trasparenza – che di fatto è scappato dal confronto – ha scatenato l’ira dei pentastellati. “La Gori sta solo aspettando la decisione del Consiglio di Stato per recuperare 122 milioni per bollette pregresse non pagate – spiega il consigliere Maria Muscarà -nessuna innovazione, nessun piano di efficientamento, nessuna miglioria nel servizio. Una gestione che continua a essere vergognosa. Noi non ci fermiamo. Abbiamo chiesto alla Regione che ci comunichi ufficialmente se intende dare seguito o meno alla nostra richiesta di liquidazione della Gori, che continua ad accumulare debiti e agiremo di conseguenza “, Ma Laboccetta non è stato l’unico a boicottare la seduta di ieri. Anche il Pd – che ha espresso il renzianissimo ad di Aeca Alberto Irace – se n’è tenuto alla larga. “La maggioranza ha completamente snobbato una riunione fondamentale, si vede che l’acqua non bagna il Pd. Sconcerta l’atteggiamento della Regione, per la quale è intervenuta un dirigente di Palazzo Santa Lucia, che aveva il compito di riscuotere il debito di 92 milioni di euro, relativi a due sole annualità, il 2013 e il 2014. Di fronte al fatto che la Gori è del tutto incapace di far fronte al suo debito, la Regione sta valutando una ulteriore rateizzazione del debito stesso, spalmandolo nel tempo”. La Regione adesso deve chiarire in che modo intende affrontare la questione Gori considerando che il termine ultimo per l’estinzione del debito di 92 milioni di euro è scaduto da diverso tempo. I grillini non hanno intenzione di mollare la presa e promettono di continuare a battagliare pur di ottenere la liquidazione della Gori e quella di Laboccetta. “Siamo sgomenti per I ’assenza totale dei consiglieri di maggioranza – conclude Muscarà – Nessuno è interessato a difendere il diritto all’acqua pubblica dei cittadini ”.

In riassunto:

I DEBITI

  • La cifra è di 92 milioni di debiti che l’azienda ha maturato nei confronti della Regione Campania solo per il 2013 e 2014

L’ACCUSA

  • Il M5S accusa la Gori di offrire un servizio scadente e di non tutelare i Lavoratori. IL debito non è stato ancora sanato, al momento la società ha restituito circa 10 milioni