Secondo Amedeo Laboccetta il Movimento 5 Stelle ha dei ‘problemi’ con la Gori. E questo per aver raccolto la denuncia di un sindacato preoccupato per le sorti dei lavoratori. Ma per Laboccetta no, non c’è assolutamente “nessuna forma di ritorsione occupazionale”. La storia è nota, l’abbiamo raccontata ieri su queste colonne. La Cisal ha chiesto ai consiglieri regionali di convocare al più presto la commissione Ambiente per capire se è vero che il pagamento dei milioni di debiti che la partecipata dall’Acea di Caltagirone ha con la Regione mette in pericolo gli stipendi. Il presidente Laboccetta assicura che problemi di questo tipo non ce ne sono, però ci tiene a spiegare che “il debito reclamato dalla Regione Campania mette in difficoltà l’azienda non perché, come sostiene il M5S soffre di carenze gestionali, ma perché la Gori non ne ha mai incassato il corrispettivo tariffario. E’ un debito maturato a fronte di zero entrate. Peraltro, non siamo i soli in Campania a esserne gravati: anche altri gestori si trovano nella nostra stessa situazione, ma chissà perché è sempre e solo la Gori a finire nel mirino di improvvisati detrattori ”. Insomma. nonostante uno sponsor tanto importante come quello dell’editore del Mattino, nonostante il regalo che Stefano Caldoro fece all’azienda condonando parte del debito, l’esponente di Fi lamenta la disparità di trattamento. “Il presidente della Spa conferma quanto già sapevamo,- ovvero la sua totale incapacità nel gestire l’acqua pubblica”, afferma Mari Muscarà del Movimento 5 Stelle – invitiamo Laboccetta a non fare chiacchiere farneticanti e di rispettare le scadenze pagando al più presto i debiti contratti per il 2013 e 2014 con la Regione Campania”. In ogni caso la Regione ora sa: la Gori ha avuto un incontro in Regione Campania col vicepresidente Fulvio Bonavitacola e il commissario Ato3 Vincenzo Belgiomo, e un altro seguirà a breve.