La maggioranza è in gran parte assente e va sotto in commissione. E non una commissione qualunque, ma quella «speciale» su Terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie che ha quindi espresso parere negativo sul disegno di legge per il riordino del ciclo dei rifiuti. Un colpo politico alla coalizione di De Luca che contava vari assenti. E il primo flop della maggioranza nel 2016. Indipendentemente dai motivi che hanno determinato le assenze.

«Il riordino del sistema — commenta il presidente Zinzi (Forza Italia) — deve portare a un miglioramento piuttosto che a un peggioramento della gestione. Auspico che le criticità emerse questa mattina (ieri, ndr) possano essere superate, come già avvenuto sulla stessa
materia nel recente passato, attraverso una discussione ampia e condivisa in Consiglio regionale».

Esultano i grillini, per i quali «col parere negativo espresso nella commissione speciale sul disegno di legge per il riordino del ciclo dei rifiuti emerge un dato politico significativo: non si fanno gli interessi dei campani e non si risolvono i problemi», dicono Maria Muscarà e Tommaso Malerba, consiglieri del M5S presenti in commissione. «La maggioranza è andata sotto e non solo per colpa delle assenze — rimarcano — questo disegno di legge è dettato dalla troppa fretta, da idee vaghe e confuse ed è poco partecipato. Manca la serenità di analizzare alla radice i veri problemi, di lavorarci tecnicamente e, cosa an-
cora più grave, si dà poco spazio ai soggetti presenti sul territorio e alle vere istanze».

La replica della maggioranza, abbastanza tiepida, è affidata al capogruppo dei «Davvero Verdi» Francesco Emilio Borrelli: «È la prova che M5S e centrodestra di Cesaro sono la stessa cosa e, piuttosto che affrontare le questioni importanti come quella dei rifiuti, preferiscono ricorrere a mezzucci e giochetti per ottenere la maggioranza su un parere che, pur non essendo vincolante, dà la possibilità di avere un po’ di visibilità». Borrelli spiega che «gran parte dei consiglieri di maggioranza componenti della commissione erano impegnati nelle audizioni in commissione ambiente, in cui stiamo affrontando proprio la di-
scussione sulla legge sui rifiuti e, visto che non abbiamo il dono dell’ubiquità, siamo arrivati con un po’ di ritardo alla riunione. E bastato quel po’ di tempo a Cinque stelle e centrodestra per votare un parere contrario alla legge».