Signor DE LUCA, riguardo l’approvazione della legge sul servizio idrico delle acque, abbiamo già consegnato le nostre gravi osservazioni su una votazione che riteniamo aver violato pesantemente il Regolamento. Lei continua a presentare questa, che è una sconfitta della democrazia o peggio una resa ai poteri forti, come una grande vittoria. Non saranno certo i suoi totem trionfalistici a cambiare la sostanza delle cose. Le voglio ricordare presidente che la nuova legge sul servizio del riordino idrico delle acque condanna i cittadini CAMPANI a non poter più essere protagonisti della gestione e della cura del patrimonio acqua.
Stiamo parlando della stessa identica legge che in aprile dell’anno scorso fece scendere in piazza l’esercito dei sindaci del SUO PARTITO con tanto di fascia tricolore. Contestavano la proposta di legge del centro-destra, la STESSA LEGGE “Caldoro-Bonavitacola” peggiorata dalla fretta e dal raffazzonamento con cui hanno lavorato la Commissione Ambiente e questo Consiglio che oggi regola il servizio idrico delle acque.
“SULL’ACQUA NON SI LUCRA e chi tenta di privatizzare l’acqua è un ladro”, era il grido che animava lei e i suoi candidati (alcuni adesso consiglieri) in tempo di campagna elettorale. Ma una volta entrati qui ve ne siete dimenticati.
Allora voglio ricordare a lei e ai 27 consiglieri + 1 che pure hanno approvato questa legge scippo dell’acqua che:

  1. non è garantita l’effettiva partecipazione di tutti i Comuni rientranti nell’ambito (regionale). I sindaci dei Comuni si limitano ad eleggere i 20 membri del comitato esecutivo MA E’ IL COMITATO ESECUTIVO quello a cui spetta prendere tutte le decisioni importanti per tutto il territorio regionale;
  2. i Consigli di distretto (30 membri) hanno principalmente funzioni consultive e propositive. Non decidono forme, modalità e affidamento della gestione che invece viene determinata dall’Ente idrico campano (i cui organi sono presidente, comitato esecutivo, direttore generale, consigli di distretto); analizzando le competenze di ciascuno il fulcro è sempre e solo il comitato esecutivo. Aver mantenuto 5 sub Ato  (i “distretti”) conferma la necessità di suddivisione in ambiti relativi ai bacini idrogeografici esistenti e il fatto che la pubblicità dei lavori sia prevista solo per i consigli di distretto è emblematica del limitato valore attribuito all’attività svolta dal consiglio di distretto che è solo (propositiva e consultiva).

Si punta, in Campania, come altrove, all’unicità su tutto il territorio nazionale, condizione che solo grandi gruppi industriali potranno raggiungere.
Nessuna efficienza solo uno sbandierato e populistico “fare” e “fare presto”.
IN REALTA’ è un “fare” finalizzato a “fare in fretta” così come si è già deciso altrove, dove vengono date 24 ore per presentare gli emendamenti e dove i destini delle persone diventano un articolo 1.1 che nella fretta può diventare un 1.2 senza che nessuno se ne accorga o peggio si respinge in commissione il nostro emendamento sull’obbligatorietà di garantire i 50 litri d’acqua per la sopravvivenza, per poi farlo proprio, riprendendolo per il rotto della cuffia e reinserendolo nel testo.
In breve, si è lavorato poco e male sulla spinta della fretta e della voglia di non far comprendere per eseguire gli ordini. Questo pastrocchio di legge creerà altri mostri come quello della Gori e aprirà le strade di chi sa che il vero petrolio è l’acqua, arriveranno le grossi multinazionali e investiranno sull’acqua grazie al regalo che il Partito democratico ha fatto loro come accade in altre parti d’Italia e d’Europa. Signor De Luca, il suo riferimento alle papere che galleggerebbero assieme ai somari che dovrebbero lavarsi la testa, fatte all’indomani della approvazione della legge, è la rappresentazione del bassissimo livello a cui siamo arrivati e della pantomima che si chiama lavoro consiliare così come inteso dal Pd. Allora, dopo questo riferimento zoologico, le chiedo quali sarebbero gli animali che dovrebbero esultare per questa legge ignominiosa. La società civile con si rassegnerà a questa vendita dell’acqua e se un prete, forse solo a lei sconosciuto, ha maledetto lei e i suoi politici per questo attacco al Creato, rammenti che metteremo in atto tutte le azioni per ostacolarla in questo progetto irresponsabile e colpevole.